martedì 8 maggio 2012

Scavare una buca




"...Il loro lavoro è scavare nella polvere. Perforano, disgaggiano, frantumano: coltivano la pietra.Nel loro lavoro gli errori si pagano. Edmeo e Cavalletta sono entrati in cava con quattro braccia e ne sono usciti con uno: il sinistro di Cavalletta. È pericoloso violare la scorza della terra. Sotto c'è un pianeta remoto, una forza che li spia dai fori che aprono sulla sua superficie o dagli angoli più nascosti delle gallerie. Non è un modo come un altro per portarsi a casa uno stipendio. Luciano ha vent'anni soltanto. I suoi passi affondano nel terreno molle della galleria. Il suo sguardo cerca altri occhi, un consiglio, una guida. Non vorrebbe essere lì, in quell'oscurità paurosa. Altri ce l'hanno mandato. E ora lui spera che altri lo tirino fuori. Ma in quella poltiglia melmosa, nel frastuono dello scavo, le parole sono poche e difficili. La pelle è più dura, la polvere copre ogni cosa. Intanto, bisogna scavare. E a furia di scavare, arriveranno all'inferno."


Tratto dal libro "Scavare una buca" di Cristiano Cavina in cui si racconta del lavoro in una cava di gesso, con tutte le difficoltà a esso connesse.

Nessun commento:

Posta un commento